RKC ITALIA
Russian Kettlebells Challenger
Maurizio Maddaloni







Sono passati quattro anni da quando presi per la prima volta in mano un kettlebell, quella stessa sera tornai a casa profondamente cambiato. Quel giorno si fece strada in me una nuova consapevolezza: buona parte di quello che noi realizziamo nella nostra vita è direttamente collegato a ciò che in qualche modo abbiamo programmato dentro di noi riguardo ai nostri risultati, a quanto pensiamo di valere, di poter fare, di riuscire a raggiungere e quindi in buona sostanza, noi siamo il frutto dei nostri stessi condizionamenti e siamo responsabili di ciò che otteniamo.

Negli anni successivi a quella favolosa giornata ho avuto il modo di verificare e di avere conferma innumerevoli volte di quanto fosse necessario questo cambiamento; sono passsati solo 4 anni da quel giorno e di certo averlo capito solo verso i 40 anni ha rappresentato un vantaggio, visto che la maggior parte della gente non arriva a comprenderlo in una vita intera!



Ma e poi mai avrei pensato che studiare, capire come tutto ciò accade, e quindi applicare e sviluppare strategie che permettono di raggiungere determinati obbiettivi sportivi sarebbe diventata la principale attività della mia vita e , sopratutto la mia passione.

Ecco poche parole per rappresentarvi quello che è diventata la mia passione e la mia missione, stò lavorando assiduamente per portare per la prima volta in Italia il famoso corso di Pavel, sarebbe un grande successo per me e una grande occasione per i tanti appassionati che stanno nascendo in Italia.

I contatti ci sono e da parte loro c'è tutta la disponibilità, Pavel è una persona eccezzionale e chi lo ha conosciuto di persona sà che non dico palle, è un grande professionista e la sua più grande qualità è la totale disponibilità verso tutti.



Il progetto RKC ITALIA non è solo portare il loro corso da noi che di persè sarebbe già un grande successo, ma è quello di creare una struttura operativa dove tutti gli istruttori RKC attuali e futuri possano interagire e collaborare tra di loro, il progetto non è ambizioso ma semplice e interessante per chi come me e molti altri RKC ha intrapreso questa avventura.

La strada è stata aperta anni fà dal mio grande amico Mario Civalleri, adesso parlare di kettlebells non è più un mistero, è un allenamento che è sulla bocca di tutti, se penso alle prime volte che mi allenavo facendo roteare queste palle di ferro mentre la gente mi osservava incuriosita e adesso invece vogliono tutti provare, la costanza alla fine mi ha premiato e ora sono in prima linea per diffondere questo fantastico attrezzo.


 

La struttura organizzativa di RKC ITALIA è molto flessibile, adotteremo una sezione dove tutti gli RKC italiani potranno farsi pubblicità e una sezione dove saranno inserite proposte e articoli.

Una piccola considerazione merita il corso RKC, sono molti anni che sono nel settore delle preparazioni fisiche ( 20 anni ) ho fatto tutti ma proprio tutti i corsi possibili e immaginabili che esistono ma sinceramente quello di Pavel è stato il migliore come intensità e professionalità.


 

lo ripeterò fino alla nausea la certificazione per diventare RKC TRAINER ha un costo economico molto elevato ma questo non basta per credere di passare indenni ai test, si perchè per essere certificati RKC, a differenza di molti altri corsi dove basta pagare, bisogna superare dei test difficili e avere una padronanza e una esecuzione perfetta nei movimenti base del kettlebells training, il 30% dei candidati non passa il corso e, anche se hanno pagato, non gli viene rilasciato nessun diploma, sono necessari parecchi mesi di preparazione fisica prima di andare a frequentare il corso e chi crede che con i soldi si possono avere tutte le certificazioni dico che con Pavel questo approccio è perdente in partenza, chiedete pure agli attuali RKC ITALIANI quanti sacrifici in termini di tempo e di allenamento hanno dovuto sopportare, e chiedete pure quante persone allenate e molto forti fisicamente hanno fallito lo snatch test oppure quanti sono stati bocciati perchè la tecnica nei movimenti base era scadente.


 

Pavel è un perfezionista e su questo gli dò completa ragione non si può improvvisare un movimento  solo perchè lo si e fatto qualche volta, la differenza tecnica tra un istruttore RKC e un istruttore che vuole vendervi allenamenti con i kettlebells è enorme, sono consapevole che per un neofita è difficile vedere la differenza ma un occhio attento e consapevole vede grandi errori in chi non è realmente un istruttore certificato, certo ci si può allenare tranquillamente senza bisogno per forza di essere passati da Pavel , ma io parlo di chi ha scelto l'insegnamento come sua professione e che deve essere perfetto nella didattica come nella pratica.




Il kettlebells è un grande attrezzo e sono sicuro che il suo successo lo si deve alla semplicità dei suoi metodi. 
 

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